4 months in USA

Ciao ragazzi! scusate l assenza ma non ho avuto il tempo di aggiornare, o meglio, non ho avuto i mezzi perché mi scocciava utilizzare il computer della host family. Ma d’ora in poi sarà diverso perché per Natale mi sono regalata l IPAD Air 2 . Ho sfruttato il Black Friday e infatti l ho trovato a prezzi stracciati.

NON POSSO CREDERE CHE SONO GIÀ 4 MESI NEGLI USA. Il tempo sta passando velocemente e la prossima settimana ė già natale. In questi 3 mesi sono successe così tante cose ma sopratutto tante feste di mezzo che il tempo ė volato. Vi racconto qualcosa in breve ;

Come tutti ben sappiamo il 31 ottobre ė Halloween e penso che non si possa capire davvero cos ė se non lo vivi qui in America. Già ad inizio ottobre si iniziano a mettere le decorazioni in casa, ma non decorazioni fuffe. Abbiamo cambiato quasi interamente i soprammobili con oggetti a tema, addirittura le cornici delle foto (con foto della famiglia durante Halloween precedenti) e i cesti della frutta. Abbiamo intagliato le zucche e devo dire che per essere la prima ho fatto più che bene.

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Una settimana prima di Halloween siamo andati a vedere questa “mostra” dove abbiamo ammirato tutte le zucche intagliate in ogni forma e dimensione. È stato impressionante!

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Ma ancora non avevo visto nulla perché la sera di Halloween ė stato tutto anziché normale. Tutti erano in giro a fare track or treat e le case in Main Street erano piene di gente in fila per le caramelle.

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Poi c’ė stato Thanksgiving. Siamo andati dal fratello del mio host dad per il cena/pranzo tradizionale. Abbiamo mangiato un tacchino enorme e tanti dolci. Mi avevano assicurato che avremmo mangiato un sacco, ma non hanno idea a cosa noi italiani siamo abituati a mangiare durante le feste. Il giorno dopo il pranzo siamo andati a sciare in Vermont e devo dire che non sanno nemmeno cosa sono davvero le montagne. Qui si scia su collinette 🙂 ma è stato divertente comunque.

INGLESE
L’ inglese ė sempre meglio. Ho imparato un sacco di parole nuove e sto leggendo tanto in inglese. Conversare diventa sempre più semplice ė riesco ad esprimermi per qualsiasi cosa.

VITA SOCIALE
Sono fortunata perché ho conosciuto un sacco di persone e so sempre con chi uscire. E sopratutto ho un po’ di Italia anche qui. La cosa che davvero cominci ad apprezzare quando sei lontano da casa ė ogni cosa che riguarda casa.

CIBO
OMMIODDIO. Questa ė la parola per descrivere il cibo qui. Nella mia host family il pesce NON ESISTE e mi manca da morire. Si mangia quasi sempre fritto o comunque cose piene di salse, formaggio e burro. Infatti sono ingrassata anche se non volevo e ho cercato di stare attenta. per pranzo o ti fai un sandwich o la pasta o davvero non sai cosa mangiare perché per cena si fa primo, secondo, contorno, dolce tutto insieme. Infatti ora sto andando avanti a piselli surgelati ahah. Altra cosa che ho notato è che la carne ė davvero piena di ormoni e i cereali sono pieni di conservanti.
I dolci e le schifezze non mancano mai! Mi mancano le fette biscottate

1 Month in USA

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Ed ecco che oggi finisce il mio primo attesissimo mese oltreoceano.
Ebbene si, sono ancora viva e vegeta! Scusate se non ho dato segni di vita da quando sono partita ma e’ stato un mese molto movimentato.

Dire che le mie emozioni qui sono sulle montagne russe non rende abbastanza l’idea. La prima settimana e’ stato un mix tra lezioni, residui di jet lag, shock culturale, wakesurfing, compleanni e ospiti in giro per casa. Non e’ stato facile gestire la situazione e lavorare nel bel mezzo di un continuo via vai di gente. Ma ce l’ ho fatta e mi sento soddisfatta dei progressi fatti fino ad ora.

HOST FAMILY

La mia host family e’ davvero fantastica nonostante alcuni aspetti negativi. Qui sono tutti molto lunatici e il loro umore varia da come si svegliano al mattino. Appena ho capito questo aspetto ho imparato ad adattarmi. Sto anche cominciando a capire come gestire i bambini e a fargli rispettare le regole imposte (non e’ per niente facile qui). Il piu’ difficile e’ il bambino piu grande (13) che si sente di dettare legge per ogni cosa.

Il primo giorno che sono arrivata a casa, siamo andati in barca a fare wakesurfing/wakeboarding. E’ stato divertentissimo anche se si congelava e non c’era un filo di sole. Mentre il giorno successimo siamo andati a mangiare fuori per un 50esimo. Tutto era stato organizzato al dettaglio e ognuno aveva un posto e un tavolo assegnato.

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INGLESE

L’ inglese migliore di giorno in giorno. I primi giorni ero esausta e le uniche parole che uscivano dalla bocca erano Yes/No/Of course.
Mi risulta piu’ semplice parlare e interagire con i bambini che con i genitori. Parlano troppo veloce e tutto slangato. Quindi mi inceppo ancora quando parlo con loro ma mi faccio capire bene.
Il mio vocabolario si sta ampliando (Y)

VITA SOCIALE
Qui nella mia zona ci sono un sacco di Au pair e quindi e’ facile uscire e incontrarsi per un frappuccino o per un gelato. Forse un aspetto negativo e’ che tendo a cercare “l’italia” anche qui quindi principalmente tendo ad uscire di piu’ con gente italiana anche se so che e’ sbagliato! Ma ho conosciuto tedeschi, austriaci, colombiani e svedesi. Si vedra’ piu’ avanti perche’ ancora mi devo ambientare bene e ritagliare bene i miei spazi.

CIBO
Su questo argomento potrei aprire un capitolo ENORME. Parto dal fatto che qui non esiste il PRANZO ma esiste il BRUNCH che io adoro tanto. E’ una sorta di colazione/pranzo (si fa intorno le 10.30/11) si mangia principalmente uova, patate, pane tostato, bacon, salsicce, e se vuoi anche una bella bistecca. La dispensa e’ piena di schifezze (snack di tutti i tipi) e il frigo pieno di salse di ogni genere. Le prime settimane e stato difficile perche non ho mangiato molto ma adesso mi sto cominciando ad abituare! Per quanto riguarda la cena non mi posso lamentare perche’ si mangia tanta carne e anche pasta (anche se la fanno senza sale). Ho scoperto di essere ingorda di BROWNIES.
Inutile dire che qui esistono cose che non immagineresti mai (impasti gia fatti, latte da mettere nella pasta, vitamine che sono caramelle, e chi piu ne ha piu ne metta) e che mancano altrettante cose (come ad esempio le fette biscottate e i dolci della ferrero T.T).

SHOPPING
AMO lo shopping negli USA. Partiamo dal fatto che puoi restituire QUALSIASI COSA e ti ridanno indietro tutti i soldi. I saldi ci sono tutti i giorni dell anno e c’e un reparto a posta chiamato CLEARANCE dove puoi comprare di tutto a prezzi stracciatissimi solo perche’ ci sono prodotti della stagione passata. Le marche che in italia ci costano capitali qui non se le cagano nemmeno. Le cose di Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Calvin Klain, Abercrombie, Hollister, Levis, Polo te le tirano proprio dietro. Proprio per questo ora ho l’ armadio pieno!

CITTA VISITATE

Ho trascorso un weekend spettacolare a NEW YORK e HOBOKEN. Ho visto Times Square (di notte), Statua della liberta’, Central Park, CHina Town, Little Italy, 5th Ave (anche tutte le altre perche’ abbiamo camminato tantissimo), Madison square garden, Carlo’s Bakery, Grand Central, World Trade Center Memorial, Wall street.

COSE NUOVE:
Wakeboarding/wakesurfing
Feste di compleanno americane
Hot tube
Ice Bucket Challenge
Cerbiatti, volpi e scoiattoli nel vialetto
Car wash
Baseball court
Allarmi che cominciano a suonare mentre sei in casa da sola
Brunch
Persone strane in centro New York
Scuolabus gialli e regole stradali quando si incrociano
jogging nel vicinato
guida americana

Ci sentiamo presto!

It’s time! -2

I’m SUPER excited! I can’t believe it. 2 days left and my luggage is almost done!
Tomorrow will be my last day in Italy and I will spend it with my family and friends. These last weeks were intense!
I freaked out between documents, visits and gifts. But I have also travelled a bit. I went to the sea with my uncle and my aunt and I visited Venice! It is an AMAZING city . Full of art, culture and emotions. Something magic in the air! And I took a gondola ride! I had a wonderful day.


Next step: New York City!!!! 🙂

 

Effettuare pagamenti negli USA

Manca meno di un mese e  la cosa che mi preoccupa di più è: quanto contante mi porto? Come farò ad effettuare i primi pagamenti? E se i soldi non bastano?
Quindi mi sono informata bene prima di partire sprovveduta!

Come usare le nostre carte europee in USA?

Bancomat

In Italia esistono due tipi di carte bancomat: il Vpay e il Cirrus Maestro (controllate i loghi presenti sui vostri)

  Il Vpay non funziona negli USA e quindi non si può nè prelevare nè pagare. Purtroppo questo funziona solo in Europa

   Il Cirrus Maestro è l’unico che funzioni e può essere utilizzato per tutti i tipi di transazione.

Carta di Credito

Le carte di credito funzionano benissimo e possono venire utilizzate per tutti i tipi di pagamento (anche di pochi dollari).

Visa (PostePay) e/o Mastercard devono essere nominative e deve essere presente il nome sulla carta perchè c’è la possibilità che alcuni negozi NON l’accettino!
E documento d’identità sempre a portata di mano perchè per importi superiori ai $100 viene richiesta la visione.

Welcome to Connecticut!

Ecco a voi il mio futuro stato! Ho pensato di fare una mini ricerca in quanto so poco niente del territorio in cui andrò a vivere.

Il Connecticut è un miscuglio di città e campagna: oltre ai paesi e alle principali città abitate dai pendolari che lavorano a NYC, ci sono tranquilli villaggi coloniali immersi in un paesaggio rurale. Tra le principali attrazioni dello stato c’è l’Università di YALE, con numerosi musei di livello mondiale, il Mystic Seaport, ristoranti e locali notturni nel centro di New Haven, l’acquario marittimo e due grandi casinò indiani.

Lo stato del Connecticut si trova nella regione del New England e la capitale è Hartford.

Ha un territorio ricco di foreste e di laghi: il fiume Connecticut lo attraversa verso nord-sud e il suo lungo percorso tocca la capitale Hartford. Oltre alla capitale, altre città  degne di nota sono: New Haven, Bridgeport, Stamford, Waterbury, Danbury.

New Haven è una città ricca di verde ed è la sede dell’università privata Yale, la più antica degli Stati Uniti.

Bridgeport è considerata parte dell’area metropolitana di New York.

Danbury è collegata tramite il servizio ferroviario a New York. Troviamo anche l’areoporto municipale di Danbury e “Mall” un grande centro commerciale.

 

E questa è la mia futura cittadina: RIDGEFIELD!

See you Connecticut! 🙂

Assicurazione ERIKA – Cultural Care Au Pair

Una cosa molto importante riguardante il nostro soggiorno all’estero non può che essere l’assicurazione!

Ho pensato di approfondire nel dettaglio tutto ciò che l’assicurazione Erika (ovvero quella che mi affiancherà in America) ha da offrire e non. Mi dispiace di non poterlo fare con altre assicurazioni ma questa è quella consigliata da Cultural Care e quindi l’unica di cui sono informata!

L’assicurazione Erika è specializzata in viaggi e scambi all’estero. Assicura in caso di malattia/infortuni, ciò che riguarda il viaggio (es: passaporto,visto,bagagli,volo,..) e ciò che è di natura civile e legale. E’ possibile estenderla per il nostro 13 mese di viaggio.

E’ importante ricordare che venir sottoposti a trattamenti e operazioni negli Stati Uniti è molto costoso. Vi metto alcuni esempi per farvi un’idea.

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Rilascio del visto all Ambasciata Americana

Come ben sappiamo, per il rilascio del visto c’è bisogno di recarsi personalmente all’Ambasciata Americana. Io sono andata a quella di Milano. Prima di presentarsi però, bisogna fare la richiesta online ovvero il DS-160. Si tratta di un questionario con una sfilza di dati da inserire e domande alquanto bizzarre a cui rispondere. Una volta terminato, bisogna stampare la pagina di conferma che ci viene fornita dal sistema per portarla all’appuntamento.

Terminata questa prima procedura, bisogna collegarsi al sito dell’ambasciata per fissare un’intervista con il funzionario consolare. Il giorno dell’intervista possiamo sceglierlo noi, così come l’orario. Il tutto costa 120 euro, esclusa la consegna a domicilio del passaporto con il visto (30 euro) che vi consiglio vivamente se non abitate vicino alla DHL. Ora non vi basta che aspettare il fatidico giorno! Non serve essere agitati, perché è esattamente come andare in posta.

KEEP CALM AND GO TO GET YOUR VISA!

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#02 – Matching

In questo mio secondo post ho deciso di parlarvi del match con la mia futura host family! (Per chi non lo sapesse match è la parola che viene usata quando si accetta l’invito di una famiglia ospitante a trascorrere un anno come loro au pair)

Parto col dire che il mio matching è stato molto veloce. Ho trovato una famiglia dopo circa una settimana. Sono rimasta sorpresa perché mi avevano detto che ci sarebbe voluto del tempo per trovare la famiglia perfetta. Vorrà dire che sono abbastanza sbrigativa e diretta su queste cose.

In questo lasso di tempo, quatto famiglie hanno visualizzato la mia application e due mi hanno contattata.

1° famiglia – M. Family
Famiglia italiana da Doylestown, PA
2 figlie: 6 e 2 1/2

Ci siamo scambiati qualche email e ho parlato via skype con la mamma. Non l’ho più sentita fino a che non è riapparsa dicendomi che aveva già scelto un altra au pair.

2° famiglia – M. Family
Famiglia di sportivi da Ridgefield, CT Continua a leggere

Happy Easter!

Buona Pasqua! 🙂
Questa è stata mia ultima Pasqua in Italia prima di partire! Sono troppo euforica!
Oggi non potevo far altro che pensare all’anno prossimo, a quando trascorrerò il giorno di Pasqua con la mia famiglia americana. Pensavo alle loro tradizioni e usanze come la caccia alle uova, gli addobbi pasquali, i regali e ovviamente tantissimo cioccolato! La cosa che mi scoraggia un po’ è che in America è difficile, se non impossibile, trovare il cioccolato Kinder! ahaha Vorrà dire che ne farò a meno!