#02 – Matching

In questo mio secondo post ho deciso di parlarvi del match con la mia futura host family! (Per chi non lo sapesse match è la parola che viene usata quando si accetta l’invito di una famiglia ospitante a trascorrere un anno come loro au pair)

Parto col dire che il mio matching è stato molto veloce. Ho trovato una famiglia dopo circa una settimana. Sono rimasta sorpresa perché mi avevano detto che ci sarebbe voluto del tempo per trovare la famiglia perfetta. Vorrà dire che sono abbastanza sbrigativa e diretta su queste cose.

In questo lasso di tempo, quatto famiglie hanno visualizzato la mia application e due mi hanno contattata.

1° famiglia – M. Family
Famiglia italiana da Doylestown, PA
2 figlie: 6 e 2 1/2

Ci siamo scambiati qualche email e ho parlato via skype con la mamma. Non l’ho più sentita fino a che non è riapparsa dicendomi che aveva già scelto un altra au pair.

2° famiglia – M. Family
Famiglia di sportivi da Ridgefield, CT
4 figli: 13, 11, 9, 6 tre maschi e una bambina (la più piccola)

Innamorata persa di questa famiglia sin dalla prima lettura dell’application. Ho capito fin da subito che era questa la famiglia che stavo cercando. Abbiamo fissato subito la data per la prima videochiamata.

17/03/2014prima videochiamata, festa di san patrizio (il giorno prima del mio compleanno)
FANTASTICI. Ho acceso la webcam ed erano tutti vestiti di verde. Abbiamo rotto fin da subito il ghiaccio ridendo e scherzando e il mio host dad mi ha messo subito a mio agio (si è accorto che ero un po tesa). Mi ha spiegato in breve la mia schedule e ci siamo fatti delle semplici domande del tipo “Qual’è il tuo piatto italiano preferito” oppure “Quali sono i tuoi hobby” e i bambini apparivano di tanto in tanto rispondendo. Più che altro condividiamo la stessa passione per gli sport e sopratutto per quelli invernali. Infatti abbiamo parlato tantissimo della montagna, di chi scia e di chi surfa ecc..
Prima di chiudere mi hanno fatto tutti insieme gli auguri per il compleanno.

Chiusa la videochiamata ero felicissima. Controllo la mail e noto che il mio host dad mi ha inviato video e foto della famiglia in montagna.

20/03/2014seconda videochiamata
Questa è stata la videochiamata delle domande un po più specifiche riguardo alla mia schedule. I bambini anche qui apparivano e scomparivano molto spesso, tenerissimi. Eravamo molto in sintonia infatti abbiamo riso e scherzato tutto il tempo. Rispecchiano in tutto e per tutto una famiglia americana felice e simpatica e questo è una nota molto positiva.

23/03/2014terza videochiamata
Accendo la webcam e vedo il mio host dad con i due bambini più grandi. Mi chiese se avessi altre domande e dopo averle poste e dopo aver parlato un po con i bambini noto che aveva il telefono in mano e sembrava che stesse filmando. Mi fa “Are you ready?” e dopo pochi ma lunghissimi secondi ecco la frase tanto attesa: ” Would you like to become our au pair?”. E’ partito un “Yeeee” spontaneo e ho cominciato a fare il balletto dei pugni ahahah dopo i mille congratulation ricevuti ci congediamo e mi informa che avrebbe chiamato l’agenzia a breve per concordare il tutto.

22 Agosto 2014 data di arrivo in famiglia

Alla fine della videochiamata il delirio per casa. Saltellavo per la felicità!
Controllo la mail e noto che il mio host dad mi stava bombardando di foto e video della mia stanza, della casa, dei bambini, della famiglia.

Ora ci stiamo sentendo per email circa 2 volte alla settimana.
Fantastici è l’aggettivo più adatto per questa famiglia, mi sento gia lì e non vedo l’ora che passano questi 4 mesi e mezzo!

States, I’m coming!

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