Cultural Care Au Pair

Come si può ben capire dal titolo, io mi sono appoggiata all’agenzia Cultural Care perché mi è sembrata quella più valida e sopratutto perché non volevo partire sprovveduta accordandomi solo con una famiglia online senza avere certezze dall’altra parte.Questa agenzia si presenta bene ed è molto seria.

  • I benefici del programma Au Pair: (Stabiliti dal Dipartimento di Stato Americano)
    • Vitto e alloggio gratuiti presso la famiglia ospitante;
    • Programma di scambio culturale regolato dal Dipartimento di Stato Americano;
    • Stipendio settimanale di 195.75 dollari;
    • 500 dollari per i corsi al college;
    • Possibilità di estendere il proprio anno di 6, 9 o 12 mesi*;
    • 2 settimane di vacanze pagate;
    • Volo di ritorno verso l’Italia dall’aeroporto più vicino della tua famiglia ospitante dopo il tuo anno alla pari;
    • Copertura assicurativa di base *per avere informazioni su eventuali costi aggiuntivi contatta il nostro ufficio;
  • I benefici e i vantaggi nel diventare un’Au Pair Cultural Care

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What is an Au Pair?

Il 90% delle volte che dico che andrò in America per fare l’Au Pair/ragazza alla pari, mi viene chiesto che cosa sia o viene confuso con l’exchange student . Con questo post voglio precisare che fare la ragazza alla pari NON fa parte degli exchange student ecc.. perché percepirà uno stipendio settimanale e dovrà seguire un programma giornaliero ben preciso. NON E’ UNA VACANZA

Cos’è la ragazza alla pari?

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#01 – This is me!

dream

#1 post vero e proprio. Si parte!

Sono Valentina, ho da poco vent’anni (di gia!) e sono una ragazza solare che ama la vita in tutte le sue sfaccettature. Sin da piccola, ho sempre cercato di fare più cose possibili. Molto probabilmente è grazie alla mia curiosità e al mio voler mettermi in gioco continuamente. Ho frequentato una scuola di lingue e, anche se non ho raggiunto ottimi risultati, sono felice della mia scelta.

Dopo il mio diploma, mi sono detta: “E ora cosa faccio?”. Da li è arrivato il primo lavoro, le prime responsabilità, l’indipendenza e la certezza che l’università non facesse per me. Effettivamente mi sono resa conto che Varese (dove vivo) cominciava a starmi un po’ stretta. Mi sono sentita come un pesce fuor d’acqua ed essendo a conoscenza che avevo ancora molto da imparare mi sono messa a spulciare un po’ in giro. Estero, possibilità di studio, viaggiare, lavorare e tac!

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